- Be brave
- Le ferite del tuo passato non definiscono il tuo futuro
- Può far male ma tu vivi
- Che cos’è l’amore io ho un fiore incastrato tra i denti e tu ridi mentre vorrei dirti come sei bella
- Un giorno per qualcuno sarai un angelo
- Ogni giorno più forte
- Beloved daughter of the father
- E' necessario che una donna lasci un se, della propria anima, ad un uomoagno di sè
- Non aspettare di essere felice per sorridere. Ma sorridi per essere felice
- Il tuo valore è più prezioso delle tue azioni
CaraDonna 2017
La seconda edizione: quattro sessioni, quattro fotografi. L’anno prima ero la videomaker; qui ho scattato io, circa 40 ritratti in un pomeriggio di quasi dieci ore.
In questo album ci sono solo le mie fotografie.
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Nel 2017, CaraDonna era un progetto in piena evoluzione, ancora in cerca di una sua identità ben definita. Essendo solo alla sua seconda edizione, il percorso era caratterizzato da sperimentazione e confronto. L’anno precedente avevo partecipato come videomaker, documentando le sessioni fotografiche attraverso il mio obiettivo. Nel 2017, invece, il mio ruolo è cambiato radicalmente: ho preso parte come fotografa, contribuendo attivamente alla creazione delle immagini che avrebbero dato forma all’esposizione.
Quell’anno, le quattro sessioni fotografiche furono affidate a quattro fotografi diversi, due dei quali uomini. Questa pluralità di sguardi rappresentava una sfida: armonizzare visioni artistiche tanto eterogenee in un progetto coerente non era semplice, ma proprio questa diversità ha donato all’esposizione finale una profondità inaspettata.
Durante la mia sessione pomeridiana, durata quasi dieci ore, ho realizzato circa 40 ritratti, immergendomi in un dialogo intenso con le partecipanti. Ogni scatto è stato il risultato di un lavoro di ascolto e connessione, cercando di catturare l’autenticità e l’essenza di ciascuna donna.
Questa edizione, pur complessa e sperimentale, ha contribuito in modo significativo a definire l’identità del progetto. La collaborazione tra i fotografi, le diverse prospettive e il processo di affinamento collettivo hanno posto le basi per ciò che CaraDonna sarebbe diventato negli anni successivi. Per me, è stato un anno fondamentale, un passaggio da osservatrice a protagonista, che ha segnato l’inizio del mio impegno attivo in un progetto che continua a ispirarmi profondamente.
