- Libera la voce. Libera la persona
- Equilibrio
- Si manana no vuelvo, destruyelo todo. Si manana no vuelvo, quiero ser la ultima
- Brama la libertà
- Alleate, sempre
- Mi hai insegnato tu cos'è l'amore
- Resiliencia
- Decido io
- Ho paura, abbracciami
- Celebrate your journey
- Dietro questa grande donna ci sei sempre tu
- Ti ho fatta libera
- Vagula et blandula
- Donna, vita, libertà
- Sei casa
- Agradezco
- Disubbidite, rompete le regole
- Sorridi sempre
- No sé por que dan tanto miedo nuestras tetas
CaraDonna 2024
Circa 180 fotografie in sei sessioni: l’edizione più grande di sempre, cresciuta grazie al passaparola. Ogni ritratto, una voce.
In mostra dall’8 al 10 marzo 2024 a Palazzo Falconieri.
Alcuni di questi ritratti sono tornati in mostra in Parola di Donna →
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Nel 2024, CaraDonna ha raggiunto un traguardo significativo con circa 180 fotografie realizzate ed esposte, il numero più alto mai prodotto finora. Questo straordinario risultato è stato reso possibile grazie al passaparola, che ha amplificato l’interesse e la partecipazione al progetto. Le sei sessioni fotografiche sono state animate da un’energia palpabile, alimentata dall’impellenza delle donne di raccontare la propria storia e affermare la propria verità.
Ogni ritratto realizzato quest’anno ha rappresentato una voce unica, un frammento di un mosaico più ampio che riflette la complessità e la forza dell’esperienza femminile. Ciascuna donna ha portato con sé il desiderio di essere ascoltata, non solo come individuo, ma come parte di una collettività che trova nel dialogo e nella condivisione il proprio senso più profondo.
La mostra, tenutasi dall’8 al 10 marzo 2024 nella prestigiosa sede di Palazzo Falconieri, ha incarnato questa urgenza comunicativa. Lo spazio espositivo è diventato un luogo di incontro e riflessione, dove ogni immagine invitava a un confronto intimo e diretto con le storie raccontate.
CaraDonna 2024 è stato più di un evento artistico: è stato un momento di ascolto collettivo, in cui l’autenticità e la forza delle partecipanti hanno trovato la loro massima espressione. Questo capitolo ha dimostrato come, attraverso il linguaggio universale della fotografia, sia possibile creare un ponte tra le esperienze individuali e una verità condivisa, capace di ispirare e unire.
