Backstage di CaraDonna 2017: Un Momento di Condivisione e Creatività
Le sessioni fotografiche dell’edizione 2017 di CaraDonna hanno visto la partecipazione di quattro fotografi, due donne e due uomini, ciascuno portando una propria visione e sensibilità nel catturare l’essenza del progetto. Tra le quattro sessioni realizzate, una in particolare si è distinta per essere la più lunga e produttiva, con un numero significativo di scatti.
La sessione si è svolta in un appartamento al piano terra, ubicato in prossimità dell’università e messo a disposizione dalla Tavola Valdese. L’ambiente scelto ha giocato un ruolo fondamentale nel creare un’atmosfera intima e accogliente. Lo spazio, seppur semplice, è stato trasformato in un set fotografico versatile, dove ogni angolo ha offerto opportunità per esprimere al meglio la creatività e l’autenticità delle partecipanti.
Le donne che hanno preso parte a questa sessione hanno portato con sé una grande varietà di messaggi, ognuno unico e significativo. Per molte, il contesto informale e rilassato dell’appartamento ha contribuito a superare l’iniziale imbarazzo e a permettere loro di esprimersi con spontaneità. L’approccio dei fotografi è stato orientato a mettere a proprio agio ogni partecipante, attraverso dialoghi preliminari e momenti di condivisione che hanno reso il set un luogo di fiducia e complicità.
I
A fine giornata, il numero e la qualità degli scatti hanno dimostrato quanto sia importante creare il contesto giusto per valorizzare l’esperienza delle partecipanti.
L’interesse crescente attorno al progetto si riflette anche nell’atmosfera sul set. Ogni gesto, ogni scatto appare carico di significato, come se ogni partecipante sapesse di contribuire a qualcosa di più grande di sé stessa. Il lavoro dei fotografi si concentra nel trasformare questa energia in immagini capaci di restituire la complessità e la bellezza di queste storie.
Le due sessioni evidenziano come CaraDonna stia evolvendo non solo come progetto artistico, ma anche come spazio di riflessione collettiva. Ogni edizione aggiunge una nuova dimensione al racconto corale delle donne coinvolte, e l’edizione 2018 dimostra che l’interesse e l’impatto di questo progetto continuano a crescere, portando alla luce voci che meritano di essere ascoltate.
Video realizzato da Hannah Kirsten Daya
